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pasqua in sicilia

In Sicilia i riti e i festeggiamenti per la Pasqua si svolgono prevalentemente nella Settimana Santa, dalla Domenica delle Palme fino al Venerdì Santo, e in alcuni casi fino alla Domenica di Resurrezione. I rituali uniscono commemorazioni cristiane e liturgie religiose con riti di epoca precristiana celebrativi di un momento di rinnovamento, di passaggio e rinascita dal torpore invernale al risveglio della natura.
La Domenica delle Palme a Gangi (Palermo) una grande processione di confraternite e stendardi scorta un Gesù giovinetto che, a dorso di mulo, arriva in piazza sul sagrato e ripete, l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. Ad accoglierlo, in un clima festoso, pale di palme e rami di olivo intrecciati.
A Caltanissetta il mercoledì successivo alla Domenica delle Palme si svolge la Real Maestranza, un rituale che consacra l’uomo ed il suo lavoro. In questa occasione le strade del paese diventano un vero e proprio palcoscenico e i "maestri d’arte" svestono i panni del mestiere per indossare il tradizionale abito da cerimonia:camicia, vestito e papillon nero. Così abbigliati, tutti gli artigiani sfilano per categoria, seguendo il loro Capitano, quello che per un giorno li rappresenterà tutti e che contende al sindaco il comando sulla comunità. Nel pomeriggio l’atmosfera allegra lascia il posto alle celebrazioni religiose con la Processione delle varricedde, statue di gesso e cartapesta che sfilano al tramonto, sul percorso che poi seguiranno il Venerdì Santo le Vare, i 16 imponenti gruppi statuari, realizzati da due scultori napoletani intorno al 1780, che ricordano i momenti salienti della Via Crucis.
La Processione dei Misteri di Trapani, che si svolge il venerdì Santo, è famosa in tutto il mondo. Per le vie della città sfilano 20 Vare, gruppi scultorei, ognuno dei quali pesa circa una tonnellata, portate in processione con fatica e sudore, seguendo la tipica andatura dondolante, l’annaccata, accompagnata dal suono struggente e doloroso della banda. Questa processione rievoca, anche con lo sforzo, la passione di Gesù e il sacrificio popolare, il dare tutto in cambio di protezione contro ogni male.   
A Pietraperzia, in provincia di Enna, si svolge la processione del Cristo delle Fasce. Organizzata dalla Confraternita di Maria santissima del Soccorso e degli Agonizzanti, la processione è caratterizzata dalla presenza di un  Cristo posizionato all’apice di un palo retto da 100 persone e mantenuto in equilibrio da 300 fasce bianche. L’asta simboleggia il legno della croce e l’albero, entrambe figure che rappresentano la rigenerazione del cosmo. Alla mezzanotte del sabato avviene il rito della calatura della Tela che sancisce la Resurrezione, annunciata da un grande scampanio e dalla frase augurale rivolta ai bambini "crisci ranni", cresci grande.
La domenica di Pasqua, un po’ per tutta la Sicilia, nelle piazze si rappresenta la Paci, detta anche, a seconda delle zone, Junta o ‘Ncontru, ovvero la rappresentazione dell’incontro tra Maria, libera dal lutto, e Gesù risorto. Tra le tante processioni è sicuramente da ricordare quella dei Sampaluna, a San Cataldo, dove vengono portati in processione undici giganti di cartapesta rappresentanti gli apostoli, escluso Giuda, che accompagnano Maria all’incontro con Suo Figlio.
I riti domenicali, quasi tutti simili, rappresentano in pieno la vittoria della vita sulla morte. In questo senso, significativi proprio della rinascita della vita e della natura sono gli Archi di Pasqua di San Biagio dei Platani, in provincia di Agrigento, dove da oltre 300 anni si propone la sfida tra Madonnara e Signurara per chi realizzerà l’Arco più bello. Gli Archi sono triangoli di ferle intrecciati con canne e rivestiti con bordure di arance amare, addobbate con pane, datteri: un trionfo e un’esposizione di alimenti per sancire la vittoria della terra, della natura e della vita sulla morte.
A Terassini, in provincia di Palermo, il giorno di Pasqua si svolge la Festa degli schietti, gli scapoli. I giovani uomini devono sollevare un albero addobbato e infiocchettato fino al balcone della donna che amano, per farle staccare un ramo come promessa di matrimonio.

 
 
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